La torre maggiore

Torre Maggiore

L’imponente struttura, simbolo della potenza e dell’opulenza dei suoi nobili proprietari, fino al 2017, è stata conosciuta solo per la sua maestosa presenza esteriore. 

Dopo otto secoli, grazie ad un progetto imponente di restauro e valorizzazione, si è svelata al pubblico in tutta la sua grandezza.

Dal 1° aprile 2017, infatti attraverso una scala costruita in acciaio e vetro – unica nel suo genere – i visitatori possono finalmente visitarla e raggiungerne la sommità, ad un’altezza di circa trenta metri, accedendo così ad un belvedere unico e inedito sul centro storico di Ravello e sulla Costiera Amalfitana.

Come nasce il progetto

Il progetto di riqualificazione nasce nel 2014 dall’idea di coniugare l’esigenza di nuovi spazi per realizzare un museo con la valorizzazione dell’esistente trasformando un valore simbolico, la Torre, in valore culturale ed economico. Un’idea che la Direzione di Villa Rufolo approfondì e rese realizzabile attraverso ricerche e studi mirati. Dall’idea dell’opera d’arte totale che fu propria di Richard Wagner, all’idea di un museo a metà fra il reale ed il virtuale che, in un’ascesa di pochi minuti, attraversa mille anni di storia e raggiunge il terrazzo più alto del centro storico di Ravello. Un’opera studiata ed approfondita con l’aiuto di tecnici e maestranze che, prima ancora di realizzarla, hanno saputo cogliere l’essenza e lo spirito del “Klingsor zaubergarten”.

Il percorso espositivo verticale, sviluppato sui due livelli e sul terrazzo sommitale, ripercorre la storia della Villa dalla sua nascita fino all’era di Nevile Reid, con l’ausilio di allestimenti museali tradizionali e nuove tecnologie. Il percorso ascendente, realizzato ampliando la spazialità geometrica della Torre e modificando le modalità di percezione e fruizione degli ambienti, realizza il concetto di “promenade architecturale”. Le geometrie irregolari della struttura in acciaio e cristallo, “costrette” tra le mura rigorosamente ortogonali, sono liberamente ispirate alle illusioni ottiche delle “scale impossibili” disegnate da Maurits Cornelis Escher, che nel suo viaggio italiano del 1922 fece lunga tappa a Ravello, traendo proprio da questi luoghi, fervida ispirazione.

Cinquantamila kg di acciaio al carbonio e 110 mq di cristallo temperato, sono stati utilizzati per la realizzazione dell’opera che, attraverso 100 gradini, porta al terrazzo sommitale. Il voluto e saggio distacco della scala dalle mura della torre, consente di apprezzare ancor più la sua bellezza estetica, e fa diventare la struttura stessa “reperto” da ammirare ed apprezzare per la sua dimensione estetica ed artistica.

La Torre Maggiore di Villa Rufolo

Il Museo della Torre

Il primo ambiente è interamente dedicato a Francis Nevile Reid, ospitando reperti della sua quotidianità domestica a Villa Rufolo, il bassorilievo di Luigi Cicalese, suo tuttofare e amico, chiude la parentesi felice (1851 – 1892) che questa straordinaria accoppiata seppe rendere aurea, soprattutto per il futuro di Ravello.
Le opere esposte rappresentano solo una parte dell’intera collezione costituita da quadri, acquerelli, porcellane, ceramiche, complementi d’arredo e suppellettili che arredarono gli ambienti di Villa Rufolo fino agli anni ’70.  Prima di vendere la Villa all’Ente Provinciale per il Turismo, gli ultimi proprietari la spogliarono da tutti gli arredi portandoli in Francia. Nel 2010 e nel 2011 la Direzione di Villa Rufolo scoprì che gli eredi si stavano disfacendo di quel patrimonio culturale attraverso due vendite all’asta a Parigi. Dei circa duecento lotti battuti, la metà è stata acquistata dalla Fondazione Ravello grazie ad un’attività che ha visto la collaborazione fra varie Istituzioni e il sostegno di Associazioni e di numerosi cittadini. Ai reperti acquistati se ne aggiungono otto restituiti gratuitamente dai proprietari, dopo che la Magistratura italiana e quella parigina, su richiesta/denuncia della Fondazione Ravello, ne avevano disposto il sequestro cautelativo. Oggi i reperti sono tutti esposti nel museo, e gli 84 volumi appartenuti alla biblioteca Reid, conservati presso le sale del primo piano di Palazzo Rufolo, sono consultabili nella versione scansionata 

Ad accogliere il visitatore è una copia in gesso del busto marmoreo di Sigilgaida della Marra (l’originale è conservato nel Museo del Duomo), sposa di Nicola Rufolo. Sulla parete ovest sono esposte delle urne cinerarie e frammenti di lastre sepolcrali sulla parete opposta dei doccioni marmorei.

Tra i reperti in mostra spiccano gli stemmi gentilizi in marmo della famiglia Fusco e dei Rufolo e una bocca di fontana gianiforme datati XIII sec.

Tra i due livelli sono stati ricavati tre soppalchi che aumentano la superficie espositiva e ospitano tutta una serie di reperti che fino alla realizzazione della Torre non erano mai stati esposti al pubblico: da grossi veneziani e altri esemplari numismatici a frammenti d’architettura in pietra a ceramiche tutti databili tra l’XI e il XIII sec.

Elenco dei reperti in mostra

INGRESSO-SALA REID

Coppia di tavolini in ferro battuto e piastrelle in maiolica – XIX sec 
“Vue de la terrasse à Dalmeny Park – Vista dalla terrazza di Dalmeny Park”, Gabriele Carelli, Acquerello
“Projet d’éventail – Progetto per un ventaglio” Ecole Francais du XVIIIe siecle, Acquerello
“Vista di una Piazza”, Gabriele Carelli, Acquerello
“Pêcheurs dans la baie de Naples, le Vésuve – Pescatore nella Baia di Napoli”, Gabriele Carelli, Acquerello
“Vieux cimetière de Windsor – vecchio cimitero Windsor”, Alfred Montague, Acquerello
“L’adoration des Berges, L’adorazione dei Magi”, École Français du XVIIIe siecle
“Intérieur d’une église sicilo-mauresque Aquarelle -Interno di una chiesa arabo-sicula”, Gabriele Carelli
“Cloître dans le gout mauresque, Rome – Chiostro moresco palazzo romano”, Carl Friedrich Heinrich Werner, Acquerello
“Vista del palazzo episcopale di Ravello “, Gabriele Carelli, Acquerello
“Six petites scènes en miniatures: paysages et scènes de genre. – Sei miniature di paesaggio”, Acquerello guaché
“Porteuse d’eau napolitaine à la fontaine – Portatrice d’acqua”, Gabriele Carelli, Acquerello
“Pêcheur napolitain endormi – pescatore napoletano addormentato”, Giacinto Gigante, Acquerello guaché
“Couple d’oiseaux morts – Uccelli morti”, Gennaro Guglielmi, Acquerello
Busto Luigi Cicalese – Marmo del sec. XX
Insieme di quattro specchi in legno dorato
“Vue depuis la terrasse de la Villa Rufolo, Ravello – Vista dalla terrazza di Villa Rufolo”, Olio su tela
“Marécages de Paestum – palude Paestum”, Gabriele Carelli, Acquerello
Vaso in bronzo ottocentesco 
6 formelle in gesso – Riproduzioni della porta bronzea del Duomo di Ravello e di Salerno 

Busto di Sigilgaida Rufolo – Calco in gesso
Frammento di architrave – Marmo XV secolo d.C.
Frammento di sarcofago scolpito ad alto rilievo raffigurante 3 busti – Marmo III d.C.
Urna cineraria tonda – Marmo bianco II sec. d.C.
Urna Cineraria a doppio scomparto Marmo Bianco sec. I d.C.
Frammento di sarcofago – Marmo IV sec. d.C.
Frammento di Sarcofago – Marmo III sec. d.C.
Capitello Ionico – Marmo I sec. d.C.
Frammento di colonna – Marmo 
Base di colonna – Marmo
Capitello Corinzio – Marmo II sec. d.C.
Frammento di colonna – Marmo
Sarcofago – Marmo bianco prima metà del IV sec. d.C.
Frammento di sarcofago strigilato – Marmo IV sec. d.C.
Urna cineraria rettangolare – Marmo bianco II sec d.C.
Frammento di stipite di portale XV sec. d.C.
Capitello Marmo sec. XII d.C.
Urna cineraria rettangolare con iscrizione – Marmo II sec. d.C.
Capitello Composito – Marmo II sec. d.C.
Capitello Corinzio – Marmo II sec. d.C.
Capitello – Marmo XIII sec. d.C.
Urna cineraria semicilindrica – Marmo I – II sec. d.C.
Capitello VI sec. d.C.
Frammento di Capitello – Marmo XIII sec. d.C.
Due colonne in marmo – XIII sec. d.C.
Urna cineraria quadrata con iscrizione dedicatoria – Marmo bianco I sec. d.C.
Coperchio di urna cineraria – Marmo I – II sec. d.C.
Frammento di stipite con fregio a bassorilievo – Marmo
Frammento di arco con fregio a bassorilievo – Marmo XIII sec. d.C.
Doccione leonino – Marmo XIII sec. d.C.
Stipite di portale con fregio a bassorilievo – Marmo XIII sec. d.C.

Grossi veneziani e altri esemplari numismatici
Insieme di frammenti d’architettura in pietra – Marmo sec. XIII d.C.
Rosone in marmo grigio
Ceramiche XI – XII sec.

Capitello doppio – Marmo XIII sec. d.C.
Coppia di colonne – Marmo
Stemma gentilizio – Marmo XIII sec. d.C.
Stemma gentilizio famiglia Fusco – Marmo XIII sec d.C.
Stemma gentilizio della famiglia Rufolo – Marmo XIII sec. d.C.
Stemma gentilizio – Marmo XIII sec. d.C.
Coppia di colonne – Marmo
Bocca di fontana gianiforme
Capitello doppio – Marmo XII sec. d.C.
Coppia di Colonne – Marmo
Base doppia per colonne – Marmo
Bocciolo di portacero pasquale – Marmo XIII sec. d.C.
Frammento di base di colonna – Marmo

Capitello – Marmo XII sec. d.C.
Frammento di colonna in marmo con base – Marmo
Frammento di colonna– Marmo
Capitello – Marmo XIII sec. d.C.
Frammento di stipite decorato – Marmo
Insieme di frammenti architettonici decorati
Capitello decorato a fogliame – Marmo XIII sec. d.C.
Coppie di capitelli – Marmo XIII sec. d.C.
Base di colonna – Marmo
Frammento di colonna – Marmo
Leone stiloforo – Marmo XV sec. d.C.
Frammento architettonico decorato a mosaico – Marmo XIII sec. d.C.
Colonna in pietra e mosaico – Marmo XIII sec. d.C.
Colonnina incassata nella muratura

Frammento architettonico in marmo decorato a mosaico – XII sec. d.C.
Frammento di decorazione d’altare – Marmo XIX sec. d.C.
Due putti alati – Marmo XIX sec. d.C.
Capitello – Marmo XII sec. d.C.

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