Con “World (of) Dance”, Jan Lisiecki ha rievocato al pubblico del Ravello Festival stili e tradizioni di epoche diverse, tenute insieme dai ritmi di danza, trasformando il Belvedere di Villa Rufolo in uno spazio d’incontro tra provenienti da ogni parte del mondo.
Dai valzer di Chopin alle pagine di Brahms, Bartók, Martinů, Falla, Ginastera e Albéniz, fino al tango argentino di Piazzolla, il programma ha svelato colori e suggestioni, in cui ogni danza è diventata espressione di una storia, di una memoria e di un’identità culturale.