Gli applausi per Igor Levit chiudono la 69esima edizione del Ravello Festival

Dopo due mesi intensi di musica si è chiusa la lunga stagione della 69esima edizione del Ravello Festival.
A far calare il sipario sul cartellone ideato da Alessio Vlad, il pianista russo naturalizzato tedesco Igor Levit in una delle sue rare apparizioni italiane.
Levit a Ravello ha eseguito, in acustico, le ultime tre sonate per pianoforte di Beethoven: la numero 109, 110 e 111.
Levit, nonostante il Belvedere di Villa Rufolo subisca delle inevitabili interferenze acustiche esterne, ha dimostrato di possedere anche en plein air una padronanza assoluta della tastiera. È praticamente impossibile notare differenze nella precisione e nella qualità timbrica con un’esecuzione in “studio”. Sintonia con le pagine che esegue e capacità di estrarne il meglio, queste sono senza dubbio le caratteristiche del pianista trentaquattrenne.
La sua reputazione da star del web, tantissime le stories postate dalla Città della Musica, è ampiamente giustificata dalle capacità di interprete fuori dal comune, e questo il pubblico di Ravello l’ha riconosciuto tributandogli una calorosa standing ovation finale.
Il Ravello Festival si chiude come si era aperto, tra gli applausi. Parte di questi applausi vanno a tutto lo staff che ha permesso, anche quest’anno, alla Musica di essere protagonista dell’estate di Ravello. (Ph Pino Izzo)

 

Mostra in corso

In collaborazione con Galleria Lia Rumma

William Kentridge

Una mostra di opere di un artista per il quale musica, teatro e immagine sono parti di un unico processo creativo

Altri articoli

Sala Teatro di Villa Rufolo
Leggi di più
Gatti Maggio
Leggi di più
Freiburger Barockorchester 2026 (c) Gulliver Theis (3)
Leggi di più
Maestro Luca Berardo e Annastella e Daniele Gibboni 2025 - ph r
Leggi di più
20250811_Ravello Festival_Anouk Andrea Boni_011_compress
Leggi di più
Andrea Motis
Leggi di più
Festival 2026