Il Ravello Festival 2026 si conclude nel segno di Robert Schumann, con il Freiburger Barockorchester diretto da Sir Simon Rattle e la violinista Isabelle Faust. Un incontro tra interpreti di riferimento della scena internazionale e un programma che guarda al cuore del Romanticismo tedesco attraverso il suono degli strumenti storici.
Al centro della prima parte è il Concerto per violino e orchestra in re minore op. post. di Schumann, composto nel 1853 e rimasto a lungo ai margini del repertorio. Affidato a Isabelle Faust, il concerto rivela una scrittura intensa e introspettiva, lontana dall’esibizione virtuosistica fine a se stessa e vicina a una dimensione più raccolta, inquieta e visionaria.
La serata prosegue con la Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61, una delle grandi pagine sinfoniche schumanniane. Composta negli anni Quaranta dell’Ottocento, l’opera unisce rigore contrappuntistico, slancio lirico e tensione drammatica, culminando in un finale di forte energia trasformativa.
Con la guida di Simon Rattle, il Freiburger Barockorchester affronta Schumann da una prospettiva storicamente informata, mettendo in luce trasparenza delle trame, articolazione del discorso musicale e ricchezza dei colori orchestrali. La chiusura del Festival affida così al Romanticismo tedesco un ultimo dialogo tra memoria, ricerca interpretativa e ascolto contemporaneo.