Il Ravello Festival si è spostato in un luogo più raccolto del giardino di Villa Rufolo, la Sala dei Cavalieri, per un appuntamento in due parti interamente dedicato a Ravel.
Jean-Efflam Bavouzet ha eseguito l’integrale delle composizioni pianistiche del compositore francese in due concerti, alle ore 18 e alle ore 21, ripercorrendo quasi trent’anni di scrittura: dalla giovanile “Sérénade grotesque” alle pagine della maturità, attraverso “Jeux d’eau”, “Sonatine”, “Miroirs”, “Gaspard de la nuit”, “Valses nobles et sentimentales” e “Le tombeau de Couperin”.
Un ascolto in continuità che ha permesso di seguire da vicino il modo in cui Ravel ha reinventato la scrittura pianistica: dal gusto per la danza in “La valse” alla ricerca sul colore, dalla precisione del dettaglio alla complessità virtuosistica di pagine come “Gaspard de la nuit”.