Quando Ravello era ancora immersa nelle ultime ombre della notte, sul Belvedere di Villa Rufolo ha avuto inizio uno degli appuntamenti più attesi e amati del Festival: il Concerto all’alba.
Sul podio Alessandro Palumbo alla guida dell’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno, per un programma che ha accompagnato, passo dopo passo, il sorgere del giorno: dalle “Carmen Suites n. 1 e n. 2” di Bizet alla “Sinfonia n. 8 op. 88” di Dvořák, fino a “Les préludes S. 97” di Liszt.
E, intorno alla musica, tutto cambiava. Il cielo si è fatto lentamente più chiaro, il sole è apparso all’orizzonte e la sua luce ha raggiunto a poco a poco il Belvedere, la Villa e il pubblico. Il profumo dei giardini, l’aria fresca del mattino e la brezza che arriva dal mare hanno accompagnato l’ascolto, mentre la Costiera Amalfitana prendeva forma e colore con le prime luci del giorno.
È questa la magia del Concerto all’alba: vivere la musica mentre il paesaggio si trasforma, in un incontro tra suono e natura che ogni anno regala al pubblico del Ravello Festival un’esperienza diversa e irripetibile.