Con l’Ensemble Pygmalion e Stéphane Degout, Raphaël Pichon propone un programma costruito attorno al dialogo tra Schubert e Brahms, due autori centrali nella definizione del Romanticismo musicale tedesco.
La prima parte accosta alcune pagine liederistiche di Franz Schubert — Der Doppelgänger D 957, Gruppe aus dem Tartarus D 583 e Nacht und Träume D 827 — alla Sinfonia n. 8 in si minore D 759 “Incompiuta”, una delle opere più enigmatiche e affascinanti del catalogo schubertiano. La presenza del baritono Stéphane Degout mette in primo piano la dimensione poetica e drammatica del Lied, facendo emergere il rapporto tra parola, memoria e visione interiore.
La seconda parte è dedicata alla Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms, frutto di una lunga elaborazione e considerata uno dei passaggi decisivi del sinfonismo ottocentesco. Nel confronto con Schubert, la Prima Sinfonia brahmsiana appare come una riflessione sulla forma, sull’eredità della tradizione e sulla possibilità di rinnovare il linguaggio sinfonico dopo Beethoven.
Fondato nel 2006 da Raphaël Pichon, Pygmalion riunisce coro e orchestra su strumenti d’epoca. L’ensemble ha costruito la propria identità artistica proprio sulla capacità di mettere in relazione repertori, genealogie e linguaggi diversi: da Bach a Mendelssohn, da Schütz a Brahms, da Rameau a Gluck e Berlioz. In questo programma, tale prospettiva trova un terreno ideale nel dialogo tra voce, orchestra e memoria musicale.