Con L’Orfeo di Claudio Monteverdi, il Ravello Festival propone uno dei titoli fondativi del teatro musicale europeo. Rappresentata per la prima volta a Mantova nel 1607, la favola in musica monteverdiana segna un momento decisivo nella storia dell’opera, unendo parola, canto, gesto drammatico e raffinatezza strumentale in una forma teatrale di straordinaria modernità.
A guidare l’esecuzione in forma di concerto è Jordi Savall, figura centrale della prassi esecutiva storicamente informata. Con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya, il maestro catalano affronta il capolavoro di Monteverdi restituendone la ricchezza retorica, la varietà degli affetti e la forza drammatica del mito di Orfeo.
Il cast riunisce interpreti di rilievo nel repertorio antico e barocco: Mauro Borgioni, Elionor Martínez, Sara Mingardo, Marianne Beate Kielland, Salvatore Mario Vitale e Furio Zanasi. La presenza di Savall e dei suoi ensemble, da decenni protagonisti della riscoperta della musica storica europea, conferisce all’appuntamento un particolare valore all’interno del programma del Festival.
Nel contesto del Belvedere di Villa Rufolo, il mito di Orfeo — simbolo del potere della musica, della memoria e della perdita — trova una cornice di forte suggestione, in dialogo con una delle opere che più profondamente hanno definito il rapporto tra musica e teatro nella cultura occidentale.
Per consentire l’accordatura degli strumenti antichi il concerto inizierà alle 20.15 anziché alle 20.00