
6 Luglio — 25 Agosto 2025
73ª Edizione
Ravello Festival 2025
Un’estate indimenticabile a Villa Rufolo
Alessio Vlad
La chiarezza è la condizione preliminare per definire un progetto culturale.
È un presupposto che, insieme agli organi istituzionali della Fondazione, abbiamo condiviso con Lucio Gregoretti, nuovo direttore artistico del Festival cui va il mio augurio di buon lavoro.
Il primo obiettivo che ci siamo posti è quello di assicurare un livello di qualità, alto e omogeneo, che onori il luogo e la tradizione di uno dei più antichi festival italiani. Infatti, il rapporto, unico nel mondo, tra musica e paesaggio che ci caratterizza, deve rappresentare uno stimolo alla costruzione di una proposta in cui l’alto livello artistico deve essere un’aspirazione costante e il risultato di un indirizzo etico. La partecipazione di alcune delle più importanti orchestre del mondo e di alcuni tra i migliori interpreti oggi in attività risponde a questa volontà.
Ravello è uno dei luoghi dove si definisce l’immagine della Regione. Luoghi dove si riflette una storia che appartiene al mondo e che è obbligo far conoscere. Infatti, se cultura significa innanzitutto conoscenza, primo compito di chi organizza la cultura è creare le condizioni affinché i due termini si identifichino. È una responsabilità di cui bisogna essere consapevoli, soprattutto in un mondo dove la tendenza all’oblio e all’indifferenza rischia di diventare una pericolosa deriva che si traduce in una inerte e acritica richiesta di intrattenimento. Per questo il Festival deve essere considerato come parte di un progetto generale in cui le attività di formazione, di divulgazione, di tutela dei beni e del paesaggio diano la possibilità affinché la conoscenza e la consapevolezza diventino le regole per affrontare il presente e preparare con continuità il futuro.
Ci mancheranno la competenza e l’energia di Elio Macinante, tragicamente scomparso, anima organizzativa, fin dagli inizi, della Fondazione. Lo voglio ricordare, e ringraziare, per tutto quello che gli dobbiamo, con commozione e rimpianto profondi.
Lucio Gregoretti
Il Ravello Festival è giunto alla settantatreesima edizione. Molto tempo è passato da quando, all’inizio degli anni Cinquanta, presero vita i Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor con l’Orchestra del Teatro di San Carlo e direttori leggendari come Hermann Scherchen e William Steinberg. Negli anni il Festival si è notevolmente ampliato e articolato ed è oggi internazionalmente riconosciuto tra i più prestigiosi del suo genere. Molto, dunque, è cambiato nel tempo, ma non lo spirito originario che rende unico questo Festival e che si realizza nel connubio magico e irripetibile tra la grande musica e la bellezza del paesaggio. Paesaggio il cui fascino è a sua volta risultato della compenetrazione tra elementi diversi, tra patrimonio naturalistico e artistico. Ogni chiesa, ogni giardino, ogni vicolo, ogni albero, ogni pietra, ogni fiore di Ravello è in rapporto armonioso con gli altri e concorre a realizzare il paesaggio che vediamo e al quale il Festival partecipa con l’allestimento del suggestivo palco, sospeso tra cielo e mare, sul Belvedere di Villa Rufolo.
L’edizione 2025 vede la presenza di orchestre e di direttori internazionali come l’orchestra francese Le Cercle de l’Harmonie diretta da Jérémie Rhorer; la Mahler Chamber Orchestra con Yuja Wang impegnata oltre che come solista nella direzione; la SWR Symphonieorchester con Robert Treviño sul podio; la Dresdner Philharmonie guidata da Kent Nagano con il mezzosoprano Annika Schlicht; la Royal Philharmonic Orchestra con il suo direttore musicale Vasily Petrenko. E inoltre l’ensemble Il Pomo d’Oro con il tenore Michael Spyres diretti da Francesco Corti e il coro Uniting Voices di Chicago diretto da Josephine Lee. L’Italia è ben rappresentata con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il suo nuovo direttore musicale Daniel Harding e la Filarmonica della Scala con Myung-Whun Chung con la partecipazione del pianista Mao Fujita. Tra le realtà regionali l’Orchestra Filarmonica di Benevento con il violoncellista Ettore Pagano e la direzione di Diego Ceretta. Il tradizionale Concerto all’alba, che inizia a notte fonda e culmina con il levarsi del sole, è invece affidato all’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Giuseppe Mengoli. A ciò si affianca una programmazione di musica jazz che comprende un concerto dedicato a Ella Fitzgerald con la cantante Roberta Gambarini e il trombettista Giovanni Amato che si esibiranno insieme alla Salerno Jazz Orchestra. Seguiranno una celebrazione del centenario di Oscar Peterson con i pianisti Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni, e un concerto del famoso fisarmonicista Richard Galliano.
I concerti saranno spesso preceduti da incontri con il pubblico condotti da esperti del settore, in italiano con la possibilità di una traduzione in inglese.
Si parlava prima di magia del paesaggio e di armonia tra gli elementi diversi e distinti che tale magia concorrono a realizzare. Mai come in questo momento in cui il mondo è lacerato da conflitti, violenza e sopraffazione riteniamo utile soffermarci a riflettere sul fatto che, nella storia dell’umanità, grandi risultati non solo artistici ma anche scientifici di ogni tempo sono spesso scaturiti dall’unione di componenti diverse, anche opposte, che hanno interagito “per volontà o per caso” determinando il raggiungimento di un risultato comune. Il Ravello Festival si augura quindi di poter dare, con la propria attività e attraverso la grande musica, un pur piccolo contributo affinché la coesistenza armoniosa di tante diversità prevalga sull’individualismo e sulla conflittualità.
Paolo Vuilleumier
Ravello Festival è, da 73 anni, l’emblema del ruolo centrale che la nostra città occupa nel panorama culturale e musicale internazionale. Un’identità forte e riconosciuta, che le è valsa l’appellativo di “Città della Musica”.
Ravello, con la sua storia millenaria, la sua incomparabile bellezza e la sua naturale vocazione all’arte, si conferma ancora una volta crocevia di esperienze, luogo privilegiato di incontro tra pensiero, creatività e meraviglia.
Non parliamo soltanto di un evento, ma di un’identità viva: un patrimonio di emozioni in perfetta sintonia con l’anima del territorio della Costiera Amalfitana. Tutto questo è possibile grazie a un lavoro corale, appassionato, guidato da una visione chiara e coerente.
Il programma del Ravello Festival 2025 porta la firma del maestro Lucio Gregoretti, che da gennaio ricopre il ruolo di direttore artistico. Con intelligenza creativa, rigore musicale e un profondo legame con Ravello, il maestro ha saputo costruire una proposta capace di coniugare tradizione e innovazione. Una programmazione pensata per sorprendere e coinvolgere pubblici sempre più ampi, preservando intatto quello spirito raffinato che da sempre distingue il nostro festival.
L’edizione 2025 si preannuncia straordinaria: un vero e proprio viaggio tra le molteplici espressioni della musica, in dialogo costante con la bellezza di questi luoghi. Un’occasione preziosa per affermare, ancora una volta, il valore della cultura come strumento di crescita, dialogo e pace.
Ai cittadini, agli artisti, agli ospiti, ai partner e a tutti gli amici del festival che, a vario titolo, ne rendono possibile la realizzazione, rivolgo un caloroso invito a vivere insieme questa nuova, emozionante stagione.
Vincenzo De Luca
Il Festival di Ravello si conferma anche quest’anno lo straordinario evento internazionale divenuto negli anni appuntamento fisso per gli appassionati di musica di tutto il mondo e, al tempo stesso, uno dei più importanti attrattori turistici e culturali della Campania.
Con questa 73° edizione – dal 6 luglio al 25 agosto – torna la grande musica, torna l’incanto di un luogo unico, con le sue meraviglie e le sue magiche suggestioni. E anche quest’anno, per due mesi, ci accompagnerà un programma che caratterizza l’unicità del Festival, di grande spessore culturale, che spazierà tra i grandi classici, il repertorio barocco, le colonne sonore e il jazz.
Artisti e compagnie internazionali di grande livello saranno protagonisti, dal tanto atteso Concerto all’alba in programma l’11 agosto, alla novità di quest’anno rappresentata dal ciclo di incontri introduttivi nei più celebri alberghi di Ravello, dove giornalisti, critici ed interpreti dialogheranno con il pubblico prima dei concerti.
Siamo orgogliosi di continuare a sostenere e promuovere una rassegna di valore che quest’anno, in particolare, si svolge all’insegna dell’incontro e del dialogo tra le culture, quantomai significativo nel clima drammatico che sta vivendo il mondo intero.
A tutti buon Festival.
Vincenzo Napoli
Musica raffinata, cultura, artisti internazionali, la bellezza di un territorio unico come la Costiera Amalfitana, un programma ricco di eventi: la 73ª edizione del Ravello Festival è questo e tanto altro.
Dal 6 luglio al 25 agosto, saranno 15 i concerti organizzati dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – e realizzati grazie al prezioso sostegno della Regione Campania.
Anche quest’anno il Festival si conferma come uno degli appuntamenti più suggestivi e prestigiosi del panorama musicale italiano ed europeo, spaziando dai grandi classici ma anche il repertorio barocco, le colonne sonore e il raffinato jazz. La magia della Costiera Amalfitana fa da cornice a un cartellone di altissimo livello, capace di coniugare grandi nomi internazionali, giovani talenti e proposte artistiche originali. Il palcoscenico sospeso tra cielo e mare, con l’incantevole panorama che abbraccia il Golfo di Salerno, restituisce alla musica una dimensione quasi mistica, dove ogni nota sembra dialogare con la natura e con la storia millenaria del luogo.
Il Festival dimostra, edizione dopo edizione, come la cultura possa essere veicolo di bellezza e dialogo, regalando al pubblico esperienze memorabili e mantenendo viva una tradizione che rende onore al patrimonio artistico italiano.
Il Programma dei concerti 2025
Vivi il Festival 2026
La 74ª edizione ti aspetta dal 4 luglio al 5 settembre 2026.
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Concerti sinfonici, opera, jazz, musica da camera e molto altro nella location più suggestive della Città della musica.
Ravello Festival 2026 - 4 Luglio — 5 Settembre 2026
- Villa Rufolo, Ravello
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PIANO STRATEGICO CULTURA E TURISMO, ANNUALITÀ 2026
DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA 641/2025 a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex lege 183/1987 di cui alla DGR n. 108/2025.