Fondazione Ravello

Ravello Festival

Ravello Festival (21)

La Fondazione Ravello arricchisce la già fitta programmazione di giugno con un eccezionale evento fuori programma (venerdì 21, ore 21.15), che va a coprire un settore - quello della danza - fino ad oggi non preso in considerazione nella programmazione primaverile del progetto "Ravello dieci/12".
Si tratta di “Mishima. The garden of forbidden dreams”, nuova creazione di Ismael Ivo, celebre coreografo brasiliano, già direttore per otto anni consecutivi della sezione Danza della Biennale di Venezia. Lo spettacolo, coproduzione Fondazione Campania dei Festival. Napoli Teatro Festival Italia - Arb Dance Company, in collaborazione con Ravello Festival,  è ispirato alla vita di Yukio Mishima, scrittore tra i più noti della storia del Giappone, ma anche personaggio discusso, sovversivo, travagliato, provocatorio.

Ravello, la sua bellezza, le sue atmosfere e il suo Festival ricevono l’ennesimo riconoscimento internazionale: un’immagine del Concerto all’Alba, evento clou del Ravello Festival è stata infatti scelta per aprire la sezione Arte e Cultura della mostra "Tour Around Italy" curata dall’Ansa e inaugurata a Washington lo scorso 12 maggio. L’esposizione fa parte del programma ''2013 - Anno della cultura italiana negli Stati Uniti'', un'iniziativa che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e che presenta più di 200 eventi in oltre 50 città americane. Gli scatti raccontano un'Italia proiettata verso il futuro, che attraverso sistemi innovativi di crescita promuove soprattutto le produzioni meno note all'estero, le bellezze storiche e artistiche fuori dai circuiti turistici tradizionali.

Dopo due appuntamenti votati alla musica jazz, la Fondazione Ravello, riporta negli spazi raffinati dell’Auditorium Oscar Niemeyer il fascino del piano solo. Sabato 11 maggio (ore 21.15), a cimentarsi con alcune della pagine più celebri di Chopin e Beethoven, sarà il giovane e talentuoso Yun Di, pianista di fama internazionale impostosi all’attenzione generale con il Primo Premio conseguito nell’ambito del Concorso Internazionale “Chopin” del 2000, a soli diciotto anni. Yun Di è, dunque, il primo cinese ad essersi affermato in quello che è unanimemente ritenuto il concorso più selettivo al mondo, ma anche il più giovane vincitore nella storia della competizione (come lui, solo Pollini nel 1960). 

Venerdì 26 aprile (ore 21.15), il “Ravello Dieci\12” offrirà al pubblico, negli spazi eleganti dell’Auditorium “Oscar Niemeyer”, un altro imperdibile concerto jazz. Protagonista del terzo appuntamento del cartellone primaverile, disegnato e promosso dalla Fondazione Ravello, sarà Paolo Fresu, con l’ennesimo progetto originale frutto della sua inesauribile creatività. Il celebre trombettista, classe 1961, unanimemente considerato uno degli esponenti di punta del jazz italiano, presenterà al pubblico uno spettacolo dal titolo eloquente: Brass Bang! Insieme a Fresu, un terzetto d’eccezione costituito da un musicista italiano Gianluca Petrella e da due americani, Steven Bernstein e Marcus Rojas

La sessione primaverile del “Ravello Dieci\12”, prestigioso prologo del festival estivo, dopo l’omaggio a Giuseppe Verdi tributato dall’Orchestra e dal Coro del Teatro di San Carlo, propone un nuovo appuntamento che si rivolge a tutti gli appassionati della musica, senza confini di genere.  Sabato 20 aprile (ore 21.15), protagoniste negli spazi dell’Auditorium Oscar Niemeyer saranno le trascrizioni e le improvvisazioni jazz che Danilo Rea – uno dei grandi pianisti italiani, protagonista e leader di molte formazioni e gruppi che hanno fatto la storia della musica degli ultimi decenni – ha tratto dalle pagine più belle e acclamate dei Beatles. Ad accompagnare Rea, per l’occasione, saranno Ares Tavolazzi al contrabbasso e Ellade Bandini alla batteria.

Musica sinfonica e da camera, jazz e pop, proposte originali e star internazionali si intrecciano nella programmazione primaverile del “Ravello dieci12”, progetto giunto al secondo anno di vita e inaugurato, alla vigilia di Pasqua, dal prestigioso gala verdiano con l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo diretti da Roberto Abbado. La manifestazione, promossa dalla Fondazione Ravello con il sostegno della Regione Campania (POR FESR 2007/2013), è nata nel 2012 con l’intento di ampliare e destagionalizzare l’offerta culturale di Ravello e della Fondazione che ne porta il nome, utilizzando l’Auditorium Oscar Niemeyer, congiungendosi idealmente al Ravello Festival estivo e, di fatto, dando forma ad un cartellone di eventi lungo dieci mesi. In attesa, dunque, del Ravello Festival (che inizierà nell’ultimo weekend di giugno e avrà, come tema portante, quello del “Domani”), sarà la bianca struttura disegnata da Niemeyer ad ospitare otto spettacoli di grande fascino e richiamo.

La programmazione culturale della Fondazione Ravello, come già accaduto l’anno scorso, riparte dalla musica sinfonica e dall’Auditorium Oscar Niemeyer. Dopo la pausa invernale, saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo a dare ufficialmente il via, sabato 30 marzo (ore 18.15), con un prestigioso prologo, alla seconda edizione del fortunato progetto di destagionalizzazione denominato “Ravello dieci\12”, progetto che, come per lo scorso anno, si articolerà su una serie molto fitta di iniziative diverse, proponendo musica classica ma anche pop e jazz, mostre, spettacoli di teatro e di danza.

Cala il sipario, dopo quasi tre mesi di programmazione, sul Ravello Festival 2012, caratterizzato da un gratificante successo di pubblico: un’edizione felicemente in controtendenza, questa, con numeri in crescita – presenze ed incassi – in una stagione rivelatasi generalmente non facile (anche) per l’industria dello spettacolo.
L’appuntamento di chiusura è degno del gran finale: sabato 15 settembre, infatti, Villa Rufolo (ore 19.45) celebrerà il debutto italiano dell’Orchestra Giovanile di Caracas, uno dei grandi complessi sinfonici nati nell’ambito del miracoloso “Sistema” creato da José Antonio Abreu. A dirigere la compagine sudamericana (140 elementi di età compresa tra i 14 e i 22 anni) sarà Dietrich Paredes, ultimo prestigioso prodotto della feconda scuola venezuelana, talento cresciuto sulla scia di Dudamel.

Riprende con uno straordinario fuori programma, che vedrà protagonista Giovanni Allevi sul Belvedere di Villa Rufolo domenica 9 settembre (ore 21.15), la programmazione del Ravello Festival che proseguirà in via del tutto eccezionale fino al sabato successivo, 15 settembre, quando debutterà nella città della musica (e in Italia) l'Orchestra Giovanile di Caracas, accompagnata a Ravello, in via davvero eccezionale, da José Antonio Abreu, l'ormai leggendario inventore del "Sistema" delle orchestre giovanili venezuelane. L’esaltante edizione 2012 della kermesse organizzata dalla Fondazione Ravello presieduta da Renato Brunetta e firmata dal direttore artistico, Stefano Valanzuolo, offrirà al pubblico un concerto straordinario con protagonista Giovanni Allevi, nella doppia veste di pianista e direttore. Ad affiancare l’enfant terrible della "musica classica contemporanea" l’Orchestra Sinfonica Italiana. Di ritorno da Londra, dove per la seconda volta consecutiva ha avuto l’onore di rappresentare la musica italiana ai Giochi Olimpici, dopo aver concluso la registrazione del suo nuovo album sinfonico (in uscita il 30 ottobre 2012) e reduce da un nuovo progetto discografico in Francia, Allevi torna ad esibirsi in Italia dal vivo. Il concerto di Ravello, costruito prevalentemente sulle suggestive atmosfere dei brani di “Evolution”, sarà idealmente, diviso in tre parti: la prima vedrà il musicista sul podio a dirigere i 36 elementi dell’Orchestra Sinfonica Italiana; la seconda parte sarà dedicata al piano solo mentre, nella terza, Allevi si esibirà come solista insieme all’orchestra stessa. L’evento di Ravello è realizzato in collaborazione con FG Events & Sport.

Il Ravello Festival offre al suo pubblico un altro evento imperdibile. Sabato 1 settembre (ore 21.15) a salire sul palco del Belvedere di Villa Rufolo saranno Stefano Roberto Belisari, in arte Elio e il pianista Roberto Prosseda.
Elio (per una volta senza le Storie Tese) debutta a Ravello con un progetto speciale, vestendo i panni di un Figaro irriverente e trasgressivo  in "Largo al Factotum". Un concerto da camera sui generis, per voce e pianoforte solo, che affianca alla proverbiale ironia del cantante milanese il rigore musicale di Prosseda, solista prestigioso nel panorama pianistico non solo italiano.
Nell’insolita veste di baritono, Elio eseguirà pagine di autori classici e contemporanei, giocando con l’opera seria (da Rossini a Mozart) prima di dare voce al criceto, alla zanzara e agli altri animali immortalati dal compositore Luca Lombardi. Prima del concerto (alle ore 18), il cantautore incontrerà il pubblico, nei Giardini della Villa Rufolo per il consueto incontro aperto.

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Twitter Update

RavelloFestivaI @rosmundogiarlet lo ricorderemo e lo celebreremo in musica, come si conviene, durante il festival.

22 hours ago in reply to rosmundogiarlet

RavelloFestivaI EVENTO #JAZZ DELL'ANNO: 20 LUGLIO 2013, VILLA RUFOLO #RAVELLO - WAYNE SHORTER QUARTET http://t.co/gDHo3VGpx6

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