"Grazie all’esperienza maturata durante i corsi che ho tenuto, ho compreso che in Italia esistono molti musicisti giovani di grande livello strumentale ai quali si può offrire la possibilità di collaborare con musicisti più esperti, al fine di compiere un processo formativo e di crescita indispensabili" spiega Dindo riferendosi alla compagine di artisti che sarà con lui a Ravello.
Ed è con questi giovani musicisti che Dindo ha dato vita al nuovo percorso artistico che ha finora mobilitato le risorse culturali di una città ricca di storia e tradizione, come Pavia, sede peraltro di una delle più prestigiose Università italiane.
Titolare della cattedra di Violoncello presso l’Accademia Musicale di Pavia, Dindo può considerarsi musicalmente un figlio d'arte che inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con orchestre prestigiose ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Muti e Mstislav Rostropovich, che lo definì “artista compiuto e musicista formato”.
Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate citiamo Giulio Castagnoli (Concerto per violoncello e doppia orchestra), Carlo Boccadoro (L’Astrolabio del mare, per violoncello e pianoforte; Asa Nisi Masa, per violoncello, 2 corni e archi), Carlo Galante (Luna in Acquario, per violoncello e 10 strumenti) e Roberto Molinelli (Twin Legends, per violoncello e archi; Crystalligence, per cello solo). Biglietti € 20. Info 089 858360 - www.ravellofestival.com.
Programma
Pëtr Il’ic čajkovskij (1840 - 1893)
Andante cantabile per violoncello e archi
Nikolaj Girševič Kapustin (1937)
Concerto n.2 per violoncello e archi, op.103
Allegretto
Lento
Allegro
Astor Piazzolla (1921 - 1992)
Le Grand Tango per violoncello e archi (arr. E. Dindo)
Nino Rota (1911 - 1979)
Concerto per archi
Preludio (Allegro ben moderato)
Scherzo (Allegro comodo)
Aria (Allegretto quasi Adagio)
Finale (Allegrissimo)
I Solisti di Pavia
Violini
Marco Rogliano **
Roberto Righetti *
Renato Donà, Ilaria Cusano, Jacopo Bigi, Fation Hoxholli, Donatella Colombo, Filippo Maligno.
Viole
Duccio Beluffi *; Filippo Milani
Violoncelli
Jacopo Di Tonno *; Andrea Agostinelli
Contrabbasso
Amerigo Bernardi *
** Violino di Spalla
* Prima Parte
BIOGRAFIE
Enrico Dindo
Figlio d'arte, inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi.
Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica di Stato di São Paulo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Tokyo Symphony, la Toronto Symphony e la Chicago Symphony ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergiev, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich, che scrisse di lui: “... è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.
Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate citiamo Giulio Castagnoli (Concerto per violoncello e doppia orchestra), Carlo Boccadoro (L’Astrolabio del mare, per violoncello e pianoforte; Asa Nisi Masa, per violoncello, 2 corni e archi), Carlo Galante (Luna in Acquario, per violoncello e 10 strumenti) e Roberto Molinelli (Twin Legends, per violoncello e archi; Crystalligence, per cello solo).
Direttore stabile e fondatore dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, Dindo è titolare della cattedra di Violoncello presso l’Accademia Musicale di Pavia, l’Accademia “T. Varga” di Sion ed ai Corsi estivi del Festival delle Nazioni di Città di Castello.
Enrico Dindo incide per Decca e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.
I Solisti di Pavia
“Ogni musicista sogna un giorno di avere un’orchestra con la quale realizzare i propri desideri: una vera e propria estensione dello strumento che gli permetta di ampliare il repertorio e di presentare al pubblico la musica dei compositori che più ama.
Il percorso per raggiungere un obiettivo così importante nasce da lontano; quando nel 1997 ho iniziato la mia attività di docente presso l’Accademia Alessandro Rolla di Pavia, non avrei mai immaginato allora, che un giorno avrei coronato questo sogno proprio a Pavia.
Parallelamente ai corsi, iniziava il mio rapporto con il Teatro Fraschini, un meraviglioso teatro all’italiana disegnato da Galli di Bibiena, uno dei più famosi architetti del Settecento e orgoglio della città. Il Fraschini è certamente la cornice ideale per fare musica, in particolare per fare musica da camera. Il rapporto con il pubblico, sempre attento ed interessato, è cresciuto progressivamente insieme all’amore per la città di Pavia e per il suo Teatro, dove è stato possibile avviare un’esperienza complessa e delicata come la creazione di un ensemble musicale. Grazie all’esperienza maturata durante i corsi che ho tenuto, ho compreso che in Italia esistono molti musicisti giovani di grande livello strumentale ai quali si può offrire la possibilità di collaborare con musicisti più esperti, al fine di compiere un processo formativo e di crescita indispensabili.
È con questi giovani musicisti e con l’aiuto di un gruppo di amici, già solisti consolidati, che ci accingiamo a compiere un percorso lungo e mi auguro felice, che sarà sicuramente in grado di mobilitare le risorse culturali di una città ricca di storia e tradizione e sede oggi di una delle più prestigiose Università del nostro Paese. Con queste premesse nasce l’ensemble I Solisti di Pavia, grazie anche all’importante sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, che desidero ringraziare per l’attenzione rivolta alla formazione artistica di questi giovani e per la concretezza e la lungimiranza dimostrata che, con un approccio diverso e innovativo dedicato alla cultura musicale, ha garantito così al progetto una continuità triennale.
I Solisti di Pavia realizzano ogni anno una stagione musicale presso il Teatro Fraschini, dimora stabile del gruppo: cinque concerti che presentano compositori di tutte le epoche, attraverso un percorso ragionato ed attento alle esigenze del pubblico. Attraverso l’attività dell’ensemble sarà mio primo intento favorire la creazione di un nuovo repertorio per violoncello. Sono certo che la creatività dei compositori contemporanei saprà dimostrare l’attualità e la vivacità della musica quale ineguagliabile strumento di comunicazione e condivisione dei sentimenti e delle emozioni del nostro tempo”.
Enrico Dindo
Fondatore e direttore artistico de I Solisti di Pavia