Le immagini insistono soprattutto sulle tecniche e lavori di costruzione, affiancando spesso più foto tra loro, secondo la tecnica del "com'era, com'è". Tra gli scatti più curiosi spicca quello del 1962, su un set cinematografico allestito per un cortometraggio al casello di Firenze, con Pietro Germi al volante di una decappottabile mentre paga il pedaggio.
Le foto più recenti ritraggono le ultime innovazioni tecnologiche, soprattutto sul piano delle costruzioni, con l'uso di speciali fresatrici in grado di scavare tunnel ad un ritmo di 10 metri al giorno, velocità decuplicata rispetto alla media.
L'innovazione insiste anche sulla sicurezza stradale, evidenziata negli ultimi pannelli dedicati all'introduzione nel 2004 del sistema di controllo elettronico della velocità "Tutor", o la nascita qualche anno prima del tele pedaggio ad ogni casello, per snellirne il traffico.
"La Rete del Saper Fare" – ha detto il Presidente di Autostrade per l’Italia, Fabio Cerchiai – non è solo una mostra ma un vero e proprio percorso fotografico cronologico che ha come obiettivo valorizzare, per immagini, la capacità della nostra infrastruttura di evolversi nel tempo come volano dello sviluppo economico e sociale del Paese, e quale potente strumento di integrazione nazionale. E’ un’idea nata lasciandoci ispirare dalla storia di Autostrade che a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta ha fatto muovere uomini e merci, idee e cultura favorendo l’integrazione geografica e sociale, l’identità nazionale e lo sviluppo economico del Paese. Oggi Autostrade è non soltanto la rete che unisce territori, uomini e mestieri, ma anche il player industriale che investe sull’eccellenza del saper fare in Italia”.
Da venerdì 13 luglio a domenica 12 agosto
Chiostro inferiore di Villa Rufolo
La rete del saper fare
Mostra fotografica a cura di Autostrade per l’Italia
Vernissage venerdì 13 luglio ore 11.00