"Il Ravello Festival compie un viaggio suggestivo nella memoria, ripercorrendo le fasi che hanno segnato la nascita di un genere raffinato ed importante come la videoarte. Ad guidarlo, in questo percorso attraverso i fantasiosi anni Settanta, sarà un partner prestigioso come la Biennale di Venezia".
La mostra VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM è una prima occasione per riscoprire i video d’arte dell’ASAC, l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, che documentano, in particolare, la nascente videoarte in Europa all’inizio degli anni Settanta. La Biennale, in collaborazione con l’Università di Udine, ha avviato un programma di restauro e digitalizzazione di oltre 200 videotapes e reso accessibile agli studiosi e al pubblico un patrimonio di grande valore. In quegli anni Venezia e Firenze furono importanti centri di sperimentazione, produzione e diffusione dei video d’artista a livello internazionale. Il video divenne uno strumento di autoriflessione sulle pratiche espressive e un mezzo che seppe unire artisti provenienti da discipline diverse (arti visive, letteratura, teatro, danza, musica) e zone geografiche lontane tra loro. Sono qui raccolti 32 video selezionati da Bice Curiger, accompagnati da una scelta di fotografie di Gianni Melotti.
I video sono ordinati in 7 nuclei tematici:
Video-galleria di Gerry Schum: nel 1969 si tenne la prima mostra televisiva dal titolo Land Art. Nel 1970 con Identifications Schum documentò le azioni di 20 artisti internazionali.
Fluxus e Happening Art: Fluxus si fonda sull’idea di un’arte totale in cui confluiscono musica, danza, poesia, teatro e performance.
Artisti che lavorano in performance: artisti concettuali utilizzano il loro corpo come mezzo espressivo.
Linguistica e tautologie: il video esplora il linguaggio visivo e verbale.
Autoriflessioni: con la videocamera l’artista esamina la propria identità e il rapporto uomo e società.
Esperimenti elettronici: procedimenti tecnici d’avanguardia rendono possibile la manipolazione del segnale elettronico.
Estensione della ricerca artistica attraverso il video: le nuove tecnologie estendono il campo della sperimentazione.
Restauro e digitalizzazione condotto dalla Biennale di Venezia
in collaborazione con l’Università di Udine
“Abbiamo accolto volentieri l’invito al colloquio con il Ravello Festival, lieti che abbia deciso di ospitare questa mostra molto rappresentativa per la Biennale di Venezia perché riguarda il patrimonio delle sue collezioni da poco restaurate. Video Medium Intermedium documenta la video arte negli anni del suo nascere, periodo di straordinario interesse che siamo felici possa essere conosciuto anche da un pubblico che frequenta un festival musicale. Siamo inoltre grati alla sensibilità del Presidente del Ravello Festival e dei suoi organizzatori, soddisfatti di questa collaborazione che è la prima e non sarà l’ultima.”
Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia